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#10 - US+Cina mettono in ginocchio la nostra supply chain e l’EU regolamenta

20 feb 2025

Edoardo Arbizzi

🌍 Sguardo Globale

🔥 Guerra commerciale 2.0: USA vs Cina, il procurement trema

La tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina è entrata in una nuova fase critica. Dal 4 febbraio 2025, il governo USA ha imposto un’aliquota extra del 10% sulle importazioni da Cina e Hong Kong, ufficialmente per contrastare le minacce legate all’immigrazione e al traffico di droga. Pechino ha risposto con dazi su prodotti energetici americani, segnalando che lo scontro potrebbe solo intensificarsi. Per chi si occupa di procurement, questo significa una cosa: rincari e instabilità nella supply chain.

Ma quali sono gli impatti concreti?

Per settori come automotive, elettronica, manifattura e chimica, le nuove tariffe e le possibili restrizioni cinesi potrebbero portare a un aumento immediato dei costi di materie prime e componenti. I fornitori cinesi, già sotto pressione, potrebbero scaricare i costi sui clienti europei, rendendo più cara qualsiasi importazione che passi dagli Stati Uniti.

Non è solo una questione di prezzo, ma anche di sicurezza negli approvvigionamenti. Se la Cina decidesse di limitare le esportazioni di terre rare, semiconduttori e prodotti chimici strategici, le aziende europee potrebbero trovarsi a dover ricorrere a fornitori alternativi in Vietnam, India o Europa, dove però la capacità produttiva è più limitata e i costi sono già più alti.

Per il procurement il messaggio è chiaro: chi aspetta, perde. Monitorare da vicino l’evoluzione delle restrizioni, bloccare ordini a lungo termine con fornitori solidi e identificare piani B prima che il mercato si saturi sono le azioni che oggi possono fare la differenza tra continuità operativa e crisi di fornitura.

🔗 Fonti: CH Robinson, Reuters

🖼️ Meme del giorno

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⚖️ Focus Compliance

📜 Nuove Regole sulla Sostenibilità: L’UE alza l’asticella

L’Unione Europea continua a spingere sulle normative per rendere le supply chain più etiche e trasparenti, l’ultima è l’EUFLR.

Il Regolamento UE sul Lavoro Forzato (EUFLR) entrerà in vigore nel 2025 e avrà un impatto diretto su tutte le aziende che operano nell'UE o importano prodotti nel mercato europeo. Il regolamento impone di dimostrare che nessun lavoratore lungo la catena di approvvigionamento sia stato impiegato in condizioni di lavoro forzato. Per essere conformi, le aziende dovranno:

  • Condurre valutazioni approfondite per identificare rischi di sfruttamento.

  • Fornire prove verificabili della conformità dei fornitori.

  • Attuare azioni correttive se vengono rilevate violazioni.

Questo significa più controlli, più reportistica e più responsabilità per i team Acquisti. La due diligence della supply chain diventa ancora più critica, e chi non è preparato rischia sanzioni pesanti e danni alla reputazione.

Nel frattempo, il 29 gennaio 2025, la Commissione Europea ha pubblicato "A Competitiveness Compass for the EU", un piano per semplificare la rendicontazione sulla sostenibilità, riducendo alcuni requisiti normativi. Questo “Pacchetto di Semplificazione Omnibus” potrebbe alleggerire il peso burocratico per le aziende, ma il dettaglio delle riforme è ancora in fase di definizione.

Se da un lato l’UE semplifica, dall’altro aumenta i vincoli sulla compliance: per il procurement il messaggio è chiaro – meno scartoffie, ma più responsabilità nel controllare la filiera.

🔗 Fonti: European Commission, EU Regulation Updates

🎙️ Podcast

Nel nuovo episodio di Compri Bene, abbiamo parlato con Eleonora Marongiu, Purchasing Manager di Selcom, leader nella progettazione di sistemi elettronici, per capire come stanno cambiando le regole del gioco.

I 3 insights più interessanti emersi?

🔍 Prevedere la domanda sta diventando complicato – Alcuni clienti danno forecast di 12-18 mesi, altri navigano a vista. Dopo la crisi dei semiconduttori, una cosa è chiara: senza visibilità, la supply chain si spezza. E lo stock eccessivo? Non è la soluzione, anzi: immobilizza capitale, diventa obsoleto e può creare problemi di qualità.

🤝 Procurement e commerciale: il matrimonio che serviva – Dimentica i vecchi compartimenti stagni: oggi gli acquisti parlano direttamente con i clienti, specialmente nei momenti critici. Il procurement non è più solo operativo, ma sempre più strategico, grazie a un mix di dati, tecnologia e negoziazione avanzata.

🚀 AI e digitalizzazione: hype o vera svolta? – L’innovazione nel procurement sta crescendo, ma la vera sfida è fare efficienza senza annegare nei dati. L’AI può essere una game-changer, ma solo se usata con criterio per migliorare la pianificazione e la gestione del rischio.

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